MOSTRA COLLETTIVA "1786...DI QUALSIVOGLIA DELITTO"
"1786: …di qualsivoglia delitto"
Chiamata alle Arti
La mostra che RICORDA e UNISCE
Sì: non c'è errore. Non è chiamata alle armi attualmente tanto in voga, ma alle ARTI, il cui bisogno non è mai in declino.
Parte dal prossimo 22 marzo 2025 la ‘’Chiamata alle arti’’ per gli artisti (pittura, scultura e foto) dal titolo ‘’1786…di qualsivoglia delitto’’. Una ‘chiamata’ che raccoglierà in circa un mese (scadenza fine aprile) le adesioni alla mostra collettiva contemporanea che poi si svolgerà e si allestirà dal 10 ottobre al 30 novembre 2025 all’interno della sala espositiva dello Spazio Brizzolari, sito a Pianvallico del Mugello nella zona industriale del Comune di Scarperia e San Piero (FI).
Il Museo dedicato al Maestro Antonio Brizzolari, scomparso nel 2016, al suo interno custodisce centinaia di opere dell’artista, è dotato a pian terreno di un foyer e di un teatro, di una sala eventi e al primo piano del Museo permanente e di una sala espositiva nella quale si sono già organizzate svariate mostre contemporanee collettive o personali. .
E' proprio il tumulto di questo periodo che ha ispirato il DA dello Spazio, Maestro Marco Paoli, e l'artista calabrese Giampiero De Santis a mettere in piedi una mostra che ‘’RICORDA’’, soprattutto a futura memoria, una data segno di civiltà assoluta: era il 30 novembre 1786 il giorno in cui, con un provvedimento lungimirante e unico al mondo, il Granduca Pietro Leopoldo Granduca di Toscana adotta un decreto che sancisce l'abolizione della pena di morte e con essa anche la tortura. La pena di morte è un atto “conveniente solo ai popoli barbari” scrisse Pietro Leopoldo di Lorena, Granduca di Toscana promulgando la sua Riforma Penale. Una tale scelta politica non può non meritare la futura memoria il ricordo costante proveniente non da un sovrano di un regno vasto o da un imperatore, ma da un Granduca di una zona ben precisa del nostro Paese: quella Toscana che oltre a regalarci bellezze infinite, artisti tra i più importanti al mondo si è eretta a simbolo di civiltà in un tempo in cui "diritti umani" non era neppure locuzione conosciuta.
Una mostra che ‘UNISCE’: La mostra, che si svolgerà dunque in un contesto suggestivo e ricco di arte, ha l'ambizioso obiettivo di unire non solo differenti tipi di arti figurative, ma anche teatro attraverso due performance dirette e interpretate dal M° Paoli e spunti di discussione in merito grazie alla giornata di studio tenuta dal Prof. Alberto Scerbo, ordinario di Filosofia del Diritto presso l'UMG. Una mostra che UNISCE anche dal punto di vista geografico, in quel connubio di intenti artistici che lega ormai da un anno il M° Paoli e Giampiero De Santis, due artisti provenienti da due regioni con storie e percorsi nettamente differenti anche come discipline artistiche ma che da un anno si "parlano" e collaborano insieme.
Marco Paoli, attore e regista con un curriculum invidiabile, dal 2024 è anche impegnato nella gestione dello Spazio Brizzolari attraverso il progetto BRIZZOLART (Associazione Culturale LIVEART) a cui ha ridato vita, dopo la chiusura durante il periodo del Covid, attraverso l’organizzazione di decine e decine di eventi culturali e artistici; con lui uno staff di supporto nel quale c'è anche il catanzarese Giampiero De Santis; superata la distanza geografica grazie ai moderni mezzi di comunicazione, i due artisti, accomunati dall'amore non solo verso la propria disciplina artistica ma verso le arti in genere, collaborano costantemente, coinvolgendosi reciprocamente in eventi in Toscana o in Calabria. Grazie alla creazione della sezione staccata di Live Art APS a Catanzaro, sono state realizzate da marzo 2024 a oggi, 6 serate teatrali di successo che hanno visto il M° Paoli attore e regista e altre ne sono in programma, mentre De Santis ha partecipato ad eventi realizzati nello Spazio Brizzolari come pittore, grafico e realizzando un catalogo su Antonio Brizzolari. Uno scambio di energie che vuole continuare nel tempo e che vuole coinvolgere anche altri artisti calabresi, desiderosi di esperienze al di fuori del proprio ambito territoriale per questo evento, non senza nascondere il desiderio di portare una seconda edizione in Calabria.
E' dunque in questo contesto di sensibilità artistiche che si delinea la Call con cui si vogliono invitare artisti calabresi (e non) a rispondere alla "Chiamata alle arti" a partire dal 22 marzo p.v.. i cui estremi sono rinvenibili sui social ai seguenti indirizzi:
nonché sulla pagina dedicata https://www.facebook.com/profile.php?id=61574395173191&mibextid=wwXIfr
Una chiamata il cui tema è particolarmente importante: il mantenimento di una eredità di civiltà di cui ciascuno dovrebbe farsi portatore.
Per informazioni sulla ‘Chiamata alle arti’ (possibilità per gli artisti di presentare da 1 o max 3 opere) gli interessati possono scrivere a: collettiva1786@gmail.com, chiamare ai numeri sulla locandina o scrivere sui social.
Giampiero De Santis