Mavìe Cartia.La tenue solarità

da : Piero Guccione
Il mondo di Mavie che si estende nella tenue solarità di queste immagini a me pare, innanzitutto,pervaso dalla gentilezza della sua natura e dalla silenziosa attenzione con la quale osserva le cose nel quotidiano incontro che il caso le fornisce.Un caso particolare,questa volta,se riferito alle varie angolazioni dei paesaggi del Pisciotto,al cui centro si erge il misterioso e straordinario monumento della "Fabbrica"( per noi tutti antico documento e simbolo di identità)su cui lo sguardo di Mavie si posa.Forse anche per questo oltre al sentimento partecipe,data la lunga frequentazione,quelle antiche strutture si prestano alle numerose invenzioni formali che Mavie sperimenta con equilibrio e sensibilità notevole.Una tenue solarità -dicevo prima -che è anche il risultato di una curiosità paziente, ritrovandola nei diversi soggetti,come metafore naturali,allineati nel suo percorso.Tutravia è singolare la dinamica diversificata messa in atto nei quadri.Infatti alle sobrie e quiete invenzioni di certi paesaggi fa da contrappunto la bellissima serie dei "gigli marini della sabbia"( Pankratos che,a quanto pare,in greco vuol dire" tutta forza").E direi che il senso corrisponde e si quantifica, giacché una sorta di energia- una gentile energia -si diffonde plasticamente nel cuore di queste opere pur nel timbro delicato del colore.A mio avviso,direi che è proprio in questa variegata esplosione di gigli,nella loro varietà formale e coloristica,che il canto silenzioso di Mav?e si fa più sottile e puro.
giovedì 23 agosto 2007
Galleria d'arte Degli Archi - Comiso - Rg - Italy
Hai bisogno di informazioni?
Vuoi chiedere maggiori informazioni? Lasciami un messaggio, risponderò al più presto